Cos’è l’intimazione di pagamento
L’intimazione di pagamento è un atto inviato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione che invita il contribuente a pagare entro 5 giorni un debito già iscritto a ruolo.
Se non si paga entro questo termine, l’ente può procedere con:
- pignoramento conto corrente
- fermo amministrativo
- pignoramento stipendio
- ipoteca
Fonte: https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/
Quando è possibile fare ricorso
Puoi fare ricorso contro un’intimazione nei seguenti casi:
- cartella mai notificata
- debito già pagato
- prescrizione del debito
- errore di calcolo
- vizi di notifica
- mancanza di motivazione
Secondo quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate, ogni atto può essere contestato se presenta irregolarità formali o sostanziali.
Fonte: https://www.agenziaentrate.gov.it/
Termini per fare ricorso
I termini variano in base al tipo di debito:
- 60 giorni per tributi
- 30 giorni per multe
- termini diversi per contributi INPS
È fondamentale rispettare le scadenze perché dopo non è più possibile contestare l’atto.
Differenza tra ricorso e sospensione
Ricorso:
- si presenta al giudice
- blocca legalmente l’atto
- richiede tempi più lunghi
Sospensione:
- richiesta amministrativa
- più veloce
- non sempre efficace
Strategia corretta: valutare entrambe le opzioni subito.
Fac simile ricorso intimazione di pagamento
Oggetto: ricorso contro intimazione di pagamento
Il sottoscritto [Nome Cognome], codice fiscale [XXX],
PREMESSO CHE
in data [data] ha ricevuto intimazione di pagamento n. [numero]
CONTESTA
il suddetto atto per i seguenti motivi:
[indicare motivazioni dettagliate]
CHIEDE
l’annullamento dell’intimazione di pagamento
Allega documentazione a supporto
Data
Firma
Come presentare il ricorso
Il ricorso può essere presentato:
- presso la Corte di Giustizia Tributaria
- tramite avvocato o professionista
- con invio telematico
È consigliato allegare sempre:
- copia intimazione
- documenti di pagamento
- prove a supporto
Cosa succede dopo il ricorso
Possibili esiti:
Accoglimento
→ annullamento dell’intimazione
Rigetto
→ proseguimento della riscossione
Sospensione
→ blocco temporaneo
Errori da evitare
- ignorare l’intimazione
- presentare ricorso generico
- non rispettare i termini
- non allegare documenti
Questi errori portano quasi sempre alla perdita della causa.
Quando conviene agire subito
È fondamentale intervenire immediatamente quando:
- ricevi intimazione con importi elevati
- non ricordi il debito
- non hai ricevuto cartelle precedenti
- rischio pignoramento imminente
Molte intimazioni possono essere annullate se contestate correttamente.
FAQ
L’intimazione blocca il conto corrente?
No immediatamente, ma può portare rapidamente al pignoramento.
Posso fare ricorso da solo?
Sì, ma nei casi complessi è consigliato un professionista.
Quanto tempo ho per contestare?
Dipende dal tipo di debito, generalmente 30 o 60 giorni.
Se non faccio nulla cosa succede?
L’ente può procedere con azioni esecutive.
Fonti
- https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it
- https://www.agenziaentrate.gov.it
- Normativa sulla riscossione dei tributi
- Codice di procedura tributaria
Hai ricevuto una cartella esattoriale e non sai se è corretta?
Molte intimazioni di pagamento possono essere contestate o annullate, ma è fondamentale agire subito per evitare pignoramenti e azioni legali.